Presentata questa mattina presso la Villa Comunale, la coalizione di centro-destra per le prossime elezioni comunali di Roseto Degli Abruzzi.
Dopo vari incontri per analizzare la situazione politica rosetana, il centrodestra ha trovato la quadra per una grande coalizione composta da PDL , Liberalsocialisti , UDC , Il Popolo di Roseto e Lega Nord Abruzzo.
Avendo raggiunto una convergenza politica,tutte le forze si impegnano a partecipare in maniera unitaria alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi, costituendo una coalizione politica, che si ponga come credibile alternativa all’attuale governo cittadino. Il coordinatore della coalizione sarà Enio Pavone.
Alla presentazione sono intervenuti il Presidente della Provincia Valter Catarra ed il Segretario Generale della Presidenza della Giunta regionale.Enrico Mazzarelli.
Ufficio Stampa PDL Roseto
giovedì 23 dicembre 2010
sabato 18 dicembre 2010
Accordo Regioni-Goverso sui Fas, 42 milioni in più all'Abruzzo
RESTITUITE IMPORTANTI RISORSE AL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
L'accordo è stato siglato nell'ambito di una giornata storica nella quale le Regioni hanno raggiunto l'intesa con il Governo sia sul federalismo fiscale che sui Fas. Rispetto a quanto inizialmente preventivato, la Regione Abruzzo recupera una dote di 42 milioni 500 mila euro da investire nello sviluppo economico. Infatti, la quota di fondi Fas destinata all'Abruzzo ammonterà a circa 780 milioni di euro. L'assessore al Bilancio, Carlo Masci (nella foto), ha convinto la conferenza delle Regioni, presieduta dal Governatore Vasco Errani, a esentare l'Abruzzo dal taglio del 5% dei Fas ponendolo a carico di tutte le altre Regioni. L'intesa, oltre a sbloccare l'intero pacchetto dei fondi Fas visto che la conclusione della procedura di assegnazione è prevista per il 31 gennaio del 2011, restituisce anche importanti risorse al trasporto pubblico locale dopo i tagli della Finanziaria nella prospettiva del federalismo
giovedì 16 dicembre 2010
GUERRIGLIA DI ROMA: liberi i 23 fermati Alemanno contro i giudici: "Assurdità"
Scarcerati 22 dei 23 fermati nella Capitale per gli scontri in centro di martedì. Alemanno non ci sta: "Protesto a nome di tutta la città. Profondo senso di ingiustizia". L'Anm non ci sta. Spintoni e urla in tribunale tra gli amici dei fermati e le forze dell'ordine. Fermato il giovane fotografato con la pala: non era un agente infiltrato, ma un liceale 16enne con precedenti per violenze

Roma - Convalida degli arresti e remissione in libertà per 22 dei 23 arrestati dopo gli scontri di Roma comparsi oggi davanti ai giudici. Ma il sindaco della Capitale non ci sta: "Sono costretto a protestare - dice Gianni Alemanno - a nome della mia città contro le decisioni di rimettere in libertà in attesa di giudizio quasi tutti gli imputati degli incidenti di martedì scorso. C’è una profonda sensazione di ingiustizia di fronte a queste decisioni perché i danni provocati alla città e la gravità degli scontri richiedono ben altra fermezza nel giudizio della magistratura sui presunti responsabili di questi reati".
L'Anm risponde "Non possiamo che ribadire che è legittima la critica ai provvedimenti dei magistrati, ma non lo sono gli insulti nei confronti dei giudici e dell’istituzione nel suo complesso". Così il presidente dell’associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, ha replicato al sindaco di Roma che ha protestato contro le scarcerazioni dei giovani protagonisti degli scontri dei giorni scorsi nella Capitale.
Le decisioni Arresti domiciliari per Mario Migliucci. Divieto di dimora a Roma per tre liguri, Dario Campagnolo, Emanuele Gatti e Fabrizio Ripoli; obbligo di firma due volte al giorno per Patrizio D’Acunzo; piena libertà per Charlie Robin Thibault Plaze. Per un altro imputato, Edoardo Zanetti, i giudici hanno disposto la scarcerazione senza alcun obbligo. Tutti questi imputati saranno processati il 23 dicembre prossimo dalle rispettive sezioni. Obbligo di firma per Matteo Sordini e Alessandro Zeruoli, nessuna misura nei confronti di Michele Lucani, Matteo Angius e Leo Fantoni. Tornano a casa Michele Borromeo, Martino Reviglio Della Veneria e Anna Chiara Mazzani, Sacha Montanini, Angelo De Matteis, Nicola Corsini, Gerardo Morsella, Federico Serra, Andrea Donato, Alice Niffoi e Riccardo Li Calzi.
I legali: è una vittoria Per gli avvocati che hanno assistito i ragazzi è una "vittoria". L’avvocato Flavio Rossi Albertini ha spiegato: "Ci sono contestazioni che non stanno in piedi. L’accusa di concorso è affibbiata a persone che vengono da Palermo, Bari, Trento e Pisa. Che non si erano mai viste prima. Nei verbali di polizia si dice che sono stati presi tutti insieme. L’esame sul banco dei testimoni ha provato che invece i fermi sono avvenuti ben lontano da dove sono state effettuate le cariche di polizia".
Spintoni e urla in tribunale Al termine dell’udienza di convalida di un gruppo di fermati è scoppiata una gazzarra tra alcuni amici di uno dei fermati e le forze dell’ordine dopo che una ragazza ha tentato di forzare il cordone di polizia formato per far uscire i detenuti. Sono volanti spintoni, qualche parolaccia: la giovane è stata identificata e, in base a quanto si apprende, potrebbe essere denunciata.
Il mistero è finito Il giovane ritratto in alcune foto mentre martedi, durante gli scontri di Roma, impugnava una pala, un manganello e un paio di manette in diversi momenti della manifestazione, è stato individuato. Contrariamente a quanto alcuni avevano insinuato non è un agente inflitrato: ha sedici anni, è uno studente liceale ed ha alcuni precedenti penali. È stato accompagnato in un centro di accoglienza per minori ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Intanto è in corso il processo per direttissima nei confronti di ventitre arrestati durante gli scontri. La loro età media è di 22 anni, il più anziano ne ha 32. Provengono da tutta Italia, uno da Parigi. Sono quasi tutti incensurati
Tribunale blindato Cittadella giudiziaria di Roma blindata questa mattina in vista delle direttissime nei confronti di 23 manifestanti fermati durante gli scontri avvenuti nel centro storico della Capitale. Sono circa una decina, tra blindati e auto, i mezzi delle forze dell’ordine che stazionano nella zona dell’ingresso del tribunale di Piazzale Clodio. All’esterno sono presenti alcuni manifestanti che hanno esposto un striscione con la scritta: "Reprimete e processate ciò che non potrete mai fermare". "Libertà per tutti".
Il giovane con la pala È accusato di rapina aggravata il giovane di 16 anni fermato dalla polizia e ritratto in alcune foto mentre, durante gli scontri, impugna una pala, un manganello e un paio di manette in diversi momenti della manifestazione. Il ragazzo è stato riconosciuto attraverso il giaccone indossato durante la guerriglia urbana e per una ferita riportata sulla mano destra. Il minore, che da questa mattina si trova in un centro di accoglienza a disposizione dell’autorità giudiziaria, è tra i responsabili dell’aggressione ai danni di un finanziere e della rapina delle manette e del manganello dello stesso agente. Per questo è scattato per lui il fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata. Il minore, con precedenti per rissa e resistenza a pubblico ufficiale, era stato fermato in occasione di un episodio diverso rispetto a quello dell’aggressione del finanziere, fotosegnalato e poi rilasciato, in attesa del riscontro della documentazione realizzata durante gli scontri. Proprio durante il fotosegnalamento il minore aveva attirato l’attenzione degli operatori per il fatto che indossava il giaccone al rovescio, per evitare il riconoscimento del colore avena della giacca come ritratta nelle foto anche pubblicate.
Collettivo studentesco Figlio di un ex-brigatista romano attivo negli anni ’70, il sedicenne frequenta l’istituto superiore "Gelasio Caetani", in viale Mazzini a Roma. E' un attivista politico del collettivo studentesco di estrema sinistra "Senza tregua". Alcuni suoi amici riferiscono che ha già partecipato a diversi blitz e manifestazioni a Roma. "Lui è un compagno, uno di noi, ma qualsiasi cosa detta su di lui non può fare altro che aggravare la sua attuale situazione - dice un amico del collettivo Senza tregua. Di certo se le foto che lo ritraggono non avessero avuto questa eco mediatica ora non sarebbe in Questura. Ma lui di certo non è un infiltrato". "Il nostro disgusto per questa società, per questo governo è senza tregua - spiega un altro amico del giovane, riferendosi allo slogan del collettivo -. Così come è senza tregua la nostra lotta. E' per questo che ci chiamiamo così".
fonte: ilgiornale.it
mercoledì 15 dicembre 2010
SFIDUCIA IL GIORNO DOPO.Intervista a Vittorio Feltri: "Cribbio, che botta"
Intervista a Vittorio Feltri
fonte: il giornale.it
Il direttore editoriale del Giornale: "Ha vinto Berlusconi come al solito. Fini è stato ridicolizzato, dovrebbe andare in esilio. Ora Casini in maggioranza, oppure si andrà a votare a marzo". Il Terzo polo? "Non ci scommetto neanche un euro bucato"
Ora sappiamo che una maggioranza c’è, sia pure risicata. Basterà a Silvio Berlusconi per governare? La domanda è rivolta a Vittorio Feltri, direttore editoriale del Giornale , sospeso dall’Ordine dei giornalisti e quindi impossibilitato a scrivere, ma non a ragionare di politica in questo momento topico per il Paese. «Romano Prodi dal 2006 al 2008 governò male, e a fatica, con una maggioranza ancora più esigua al Senato. Teoricamente se l’impresa è riuscita al Professore, perché non dovrebbe riuscire al Cavaliere? Certo è che rimanere appesi a tre voti non è rassicurante. Il rischio di cadere sarebbe costantemente altissimo».
Mi sta dicendo che quella del premier è stata una vittoria di Pirro, come sostengono gli sconfitti dell’opposizione e ifiniani?
«Pirro un corno. Se il voto sulla sfiducia fosse stato inutile, perché mai Gianfranco Fini e compagni lo avrebbero preteso? La verità è che volevano bocciare Berlusconi in aula per toglierselo dai piedi, visto che con lui in sella non combinano nulla eccetto qualche pasticcio dannoso per loro e per il Paese. Il dato odierno è che anche stavolta ha vinto il Cavaliere. Vince sempre. Tant’è che per scalzarlo ne inventano una al dì e usano tutti i mezzi, in particolare quelli che con la politica non c’entrano niente. Sono ricorsi all’arma giudiziaria, e hanno fallito; sono ricorsi agli scandali più o meno gonfiati, e hanno fallito; sono ricorsi alle escort, e non hanno cavato un ragno dal buco. Il presidente della Camera eletto, con i propri seguaci, nelle liste del Pdl ha addirittura fondato un partito per abbattere il governo di cui facevano parte alcuni dei sodali che lo attorniano; poi ha presentato addirittura una mozione di sfiducia al premier. Tutto vano. Berlusconi ne è uscito incolume. Mentre Fini s’è scornato. Dovrebbe andarsene in esilio per un po’. Non dico cambiare mestiere, perché non mi risulta ne abbia uno, ma una pausa gli servirebbe per riconquistare un pizzico di lucidità».
«Pirro un corno. Se il voto sulla sfiducia fosse stato inutile, perché mai Gianfranco Fini e compagni lo avrebbero preteso? La verità è che volevano bocciare Berlusconi in aula per toglierselo dai piedi, visto che con lui in sella non combinano nulla eccetto qualche pasticcio dannoso per loro e per il Paese. Il dato odierno è che anche stavolta ha vinto il Cavaliere. Vince sempre. Tant’è che per scalzarlo ne inventano una al dì e usano tutti i mezzi, in particolare quelli che con la politica non c’entrano niente. Sono ricorsi all’arma giudiziaria, e hanno fallito; sono ricorsi agli scandali più o meno gonfiati, e hanno fallito; sono ricorsi alle escort, e non hanno cavato un ragno dal buco. Il presidente della Camera eletto, con i propri seguaci, nelle liste del Pdl ha addirittura fondato un partito per abbattere il governo di cui facevano parte alcuni dei sodali che lo attorniano; poi ha presentato addirittura una mozione di sfiducia al premier. Tutto vano. Berlusconi ne è uscito incolume. Mentre Fini s’è scornato. Dovrebbe andarsene in esilio per un po’. Non dico cambiare mestiere, perché non mi risulta ne abbia uno, ma una pausa gli servirebbe per riconquistare un pizzico di lucidità».
D’accordo. Però è un fatto che, nonostante il governo abbia la maggioranza numerica, è privo di quella politica.
«Quella politica non l’aveva neanche prima. Non cel’ha da quando i finiani si sono messi di traverso. Il loro leader rema contro da almeno due anni. Il dissenso è fisiologico in una coalizione. Tuttavia va elaborato all’interno della coalizione stessa, non in piazza, non in tivù allo scopo di danneggiare gli alleati e di strappare applausi alla sinistra. Fini ha inferto colpi su colpi all’esecutivo, in particolare al presidente del Consiglio, dimostrando di avere un solo obiettivo: far secco il Cavaliere e soffiargli il posto. Missione incompiuta. L’elettorato saprà chi punire e chi premiare. I litigiosi, gli scalpitanti, i furbetti e i traditori non piacciono alla gente».
«Quella politica non l’aveva neanche prima. Non cel’ha da quando i finiani si sono messi di traverso. Il loro leader rema contro da almeno due anni. Il dissenso è fisiologico in una coalizione. Tuttavia va elaborato all’interno della coalizione stessa, non in piazza, non in tivù allo scopo di danneggiare gli alleati e di strappare applausi alla sinistra. Fini ha inferto colpi su colpi all’esecutivo, in particolare al presidente del Consiglio, dimostrando di avere un solo obiettivo: far secco il Cavaliere e soffiargli il posto. Missione incompiuta. L’elettorato saprà chi punire e chi premiare. I litigiosi, gli scalpitanti, i furbetti e i traditori non piacciono alla gente».
Le rifaccio la stessa domanda con altre parole: da domani cosa succede?
«Intanto Fini è stato ridicolizzato, e su questo insisto. Non contano più né lui né i suoi compagnucci. Italo Bocchino, che ha trascorso gli ultimi sei mesi negli studi di tutte le emittenti televisive, torna a essere una comparsa per non dire una macchietta, benché sia tutt’altro che stupido. Diverso il discorso per Casini».
«Intanto Fini è stato ridicolizzato, e su questo insisto. Non contano più né lui né i suoi compagnucci. Italo Bocchino, che ha trascorso gli ultimi sei mesi negli studi di tutte le emittenti televisive, torna a essere una comparsa per non dire una macchietta, benché sia tutt’altro che stupido. Diverso il discorso per Casini».
Perché diverso per Casini?
«Perché lui non può fare a meno dell’appoggio della Chiesa altrimenti prosciuga il proprio elettorato. E siccome le gerarchie vaticane in questa fase politica non si fidano né dei finiani né della sinistra radicale consiglieranno all’Udc di avvicinarsi a Berlusconi e di negoziare il suo ingresso nella maggioranza, ponendo alcune condizioni. Esempio: gli aiuti alle famiglie. Se Casini accettasse una soluzione simile, il governo di centrodestra avrebbe l’opportunità di resistere finoalla scadenza naturale della legislatura».
«Perché lui non può fare a meno dell’appoggio della Chiesa altrimenti prosciuga il proprio elettorato. E siccome le gerarchie vaticane in questa fase politica non si fidano né dei finiani né della sinistra radicale consiglieranno all’Udc di avvicinarsi a Berlusconi e di negoziare il suo ingresso nella maggioranza, ponendo alcune condizioni. Esempio: gli aiuti alle famiglie. Se Casini accettasse una soluzione simile, il governo di centrodestra avrebbe l’opportunità di resistere finoalla scadenza naturale della legislatura».
Non è ipotizzabile che Udc, finiani e rutelliani si impegnino a creare il cosiddetto terzo polo, cioè un centro delle belle speranze?
«Non ci scommetto neanche un euro bucato. Figuriamoci. Casini e Rutelli sono cattolici. Fini invece è passato in poco tempo da Dio, Patria e Famiglia alla negazione di tutto ciò. Dio non lo nomina più perché è approdato al laicismo. La Patria l’ha regalata agli extracomunitari. Quanto alla famiglia, be’ basta dare un’occhiata alla sua... Come si fa a mettere insieme un personaggio del genere con due amici dei cardinali quali Rutelli e Casini?».
«Non ci scommetto neanche un euro bucato. Figuriamoci. Casini e Rutelli sono cattolici. Fini invece è passato in poco tempo da Dio, Patria e Famiglia alla negazione di tutto ciò. Dio non lo nomina più perché è approdato al laicismo. La Patria l’ha regalata agli extracomunitari. Quanto alla famiglia, be’ basta dare un’occhiata alla sua... Come si fa a mettere insieme un personaggio del genere con due amici dei cardinali quali Rutelli e Casini?».
Poniamo che l’Udc, preti o non preti, preferisca insistere con il governo tecnico o di responsabilità o roba affine. A quel punto avremmo un Cavaliere azzoppato e un esecutivo talmente asfittico da essere condannato all’immobilismo. «Condivido la sua opinione. Si tratterebbe allora di sciogliere le Camere e di dare il via alla campagna elettorale per votare a marzo. Non esistono alternative».
Ma qui entra in scena il Quirinale. Siamo sicuri che il presidente Napolitano abbia il coraggio o almeno la voglia di sbaraccare tutto?
«Si richiederebbe coraggio a negare le elezioni, non a concederle».
«Si richiederebbe coraggio a negare le elezioni, non a concederle».
Perché?
«Si dà il caso che Berlusconi abbia ottenuto la fiducia sia a Montecitorio sia a Palazzo Madama. Ignorarlo e tentare la strada tortuosa di un governo diverso sarebbe un controsenso, e una velleità. In quale democrazia si fa governare chi ha perso le elezioni e si spedisce all’opposizione chi le ha vinte? Se la situazione è instabile a causa della fuoriuscita di Futuro e libertà, non restano che le urne. Decidano i cittadini, non i partiti. Gli intrighi e le manovre di Palazzo sono da bandire».
«Si dà il caso che Berlusconi abbia ottenuto la fiducia sia a Montecitorio sia a Palazzo Madama. Ignorarlo e tentare la strada tortuosa di un governo diverso sarebbe un controsenso, e una velleità. In quale democrazia si fa governare chi ha perso le elezioni e si spedisce all’opposizione chi le ha vinte? Se la situazione è instabile a causa della fuoriuscita di Futuro e libertà, non restano che le urne. Decidano i cittadini, non i partiti. Gli intrighi e le manovre di Palazzo sono da bandire».
Eppure, se non sbaglio, nessuno è favorevole alle elezioni anticipate. C’è la crisi e ci sono appuntamenti internazionali importanti.
«È così. Strano Paese, il nostro. E qui, se non mi accusa di giocare in casa, conviene citare mio figlio Mattia che sulla Stampa ha scritto una frase illuminante: “Il dittatore pazzo (Berlusconi, ndr) vuole votare, i sinceri democratici, no”. Il mondo si è capovolto. Da quando in qua il tiranno, presunto, si affida ai suffragi e i suoi avversari pretendono di fare e brigare senza consultare il popolo? È una contraddizione in termini. Una scemenza. La verità è che Berlusconi fa paura perché è un combattente e ama le sfide, nelle quali dà il meglio di sé,come s’è constatato anche ieri. Viceversa, l’opposizione non ha feeling con la gente, vive su Marte ed è consapevole di andare incontro all’ennesima batosta elettorale».
«È così. Strano Paese, il nostro. E qui, se non mi accusa di giocare in casa, conviene citare mio figlio Mattia che sulla Stampa ha scritto una frase illuminante: “Il dittatore pazzo (Berlusconi, ndr) vuole votare, i sinceri democratici, no”. Il mondo si è capovolto. Da quando in qua il tiranno, presunto, si affida ai suffragi e i suoi avversari pretendono di fare e brigare senza consultare il popolo? È una contraddizione in termini. Una scemenza. La verità è che Berlusconi fa paura perché è un combattente e ama le sfide, nelle quali dà il meglio di sé,come s’è constatato anche ieri. Viceversa, l’opposizione non ha feeling con la gente, vive su Marte ed è consapevole di andare incontro all’ennesima batosta elettorale».
Calcoliamo le probabilità. Casini che si allea di nuovo con il Pdl e la Lega: a quanto dà questa ipotesi, in percentuale? E a quanto dà le elezioni anticipate?
«Al 15-20 per cento la prima ipotesi, all’80-85 la seconda. Ma questa è una valutazione influenzata dai miei desideri. Se però penso che i democristiani soffrono troppo a stare lontani dal potere, mi persuado che l’Udc non si lascerà sfuggire l’occasione per saltare nel piatto, e rimanerci fino al 2013».
«Al 15-20 per cento la prima ipotesi, all’80-85 la seconda. Ma questa è una valutazione influenzata dai miei desideri. Se però penso che i democristiani soffrono troppo a stare lontani dal potere, mi persuado che l’Udc non si lascerà sfuggire l’occasione per saltare nel piatto, e rimanerci fino al 2013».
FORNACIARI (PDL) E GIOVANE ITALIA ROSETO:“RISISTEMAZIONE AREA ANTICHI PERCORSI: ENNESIMA OCCASIONE PERSA”
Roseto degli Abruzzi, lì 13/12/10
Alla c.a. organi di informazione
OGGETTO: COMUNICATO STAMPA
Con gentile richiesta di pubblicazione
“RISISTEMAZIONE AREA ANTICHI PERCORSI: ENNESIMA OCCASIONE PERSA”
Il circolo territoriale di Giovane Italia (PDL) di Roseto degli Abruzzi vuole denunciare la grave superficialità della Giunta Di Bonaventura rispetto alla gestione dell’area degli antichi percorsi.
La zona lasciata ormai al più completo abbandono è impercorribile attraverso i suoi sentieri visto che questi sono totalmente invasi dalle erbacce, senza parlare del degrado in cui versa in particolare la Fonte dell’Accolle oramai invasa dalla vegetazione: un vero e proprio biglietto da visita per la nostra città che testimonia il reale interessamento del monocolore PD a sviluppare un turismo che coinvolga tutto il territorio comunale e la cura dell’ambiente urbano nel nostro Comune.
“In particolare denunciamo la superficialità e l’immobilismo dell’Amministrazione verso la zona degli antichi percorsi a seguito di una proposta indirizzata al Sindaco Di Bonaventura, all’Assessore al Turismo Porrini e all’Assessore ai Lavori Pubblici De Vincentiis recante data 21/07/10 ( Prot. N° 23814 del 22/07/10) , con la quale la sezione rosetana dell’associazione di volontariato naturalistico “Inachis”, già attiva presso il Parco Nazionale d’Abruzzo, si è proposta per svolgere i lavori per “riqualificare l’area predetta effettuando le dovute manutenzioni, realizzare aiuole, piccoli giardini a tema, organizzare campi di istruzione botanica illustrando caratteristiche e proprietà delle piante” al fine di “poter organizzare per il turismo locale e non delle escursioni da Roseto a Montepagano passando dapprima lungo il sentiero di Via Colle Patito e proseguendo fino alla Fonte dell’Accolle”. dichiara Fabrizio Fornaciari, Dirigente provinciale di Giovane Italia (PDL) “Aspetto fondamentale” continua Fornaciari “da sottolineare è la disponibilità da parte dei volontari dell’associazione “Inachis” a svolgere detti lavori di manutenzione in forma totalmente gratuita. Dalla scorsa estate in poi l’associazione ha avuto diversi colloqui con l’Assessore Porrini prima, con l’Assessore De Vincentiis poi, senza ricevere alcuna apertura e accogliendo la proposta con sufficienza.
L’associazione chiede semplicemente, una volta effettuati gratuitamente i lavori di manutenzione, di poter organizzare escursioni nella zona per far conoscere ai turisti le specificità e la bellezza delle nostre colline e del centro storico di Montepagano.
L’amministrazione adotti subito quindi gli atti amministrativi necessari al fine di rilanciare l’area e di conseguenza per cogliere l’opportunità di risparmiare diverse migliaia di euro per i lavori avvalendosi della collaborazione e della passione per la natura dei volontari”.
“Si rischia con questo atteggiamento” conclude Fornaciari “di perdere un’occasione irripetibile: risparmiare Euro 300.000 previsti nel “Programma triennale delle opere pubbliche 2010/2012 per la Manutenzione straordinaria degli antichi percorsi” o quantomeno ridurre notevolmente il costo dell’intervento con il lavoro gratuito dei volontari e favorire il rilancio dell’area senza gravare ulteriormente sulle casse comunali abbondantemente dilaniate dagli sperperi e dalla mala-amministrazione del centrosinistra rosetano”.
Con la presente si porgono distinti saluti.
Ufficio stampa
Giovane Italia (PDL)
Roseto degli Abruzzi
Alla c.a. organi di informazione
OGGETTO: COMUNICATO STAMPA
Con gentile richiesta di pubblicazione
“RISISTEMAZIONE AREA ANTICHI PERCORSI: ENNESIMA OCCASIONE PERSA”
Il circolo territoriale di Giovane Italia (PDL) di Roseto degli Abruzzi vuole denunciare la grave superficialità della Giunta Di Bonaventura rispetto alla gestione dell’area degli antichi percorsi.
La zona lasciata ormai al più completo abbandono è impercorribile attraverso i suoi sentieri visto che questi sono totalmente invasi dalle erbacce, senza parlare del degrado in cui versa in particolare la Fonte dell’Accolle oramai invasa dalla vegetazione: un vero e proprio biglietto da visita per la nostra città che testimonia il reale interessamento del monocolore PD a sviluppare un turismo che coinvolga tutto il territorio comunale e la cura dell’ambiente urbano nel nostro Comune.
“In particolare denunciamo la superficialità e l’immobilismo dell’Amministrazione verso la zona degli antichi percorsi a seguito di una proposta indirizzata al Sindaco Di Bonaventura, all’Assessore al Turismo Porrini e all’Assessore ai Lavori Pubblici De Vincentiis recante data 21/07/10 ( Prot. N° 23814 del 22/07/10) , con la quale la sezione rosetana dell’associazione di volontariato naturalistico “Inachis”, già attiva presso il Parco Nazionale d’Abruzzo, si è proposta per svolgere i lavori per “riqualificare l’area predetta effettuando le dovute manutenzioni, realizzare aiuole, piccoli giardini a tema, organizzare campi di istruzione botanica illustrando caratteristiche e proprietà delle piante” al fine di “poter organizzare per il turismo locale e non delle escursioni da Roseto a Montepagano passando dapprima lungo il sentiero di Via Colle Patito e proseguendo fino alla Fonte dell’Accolle”. dichiara Fabrizio Fornaciari, Dirigente provinciale di Giovane Italia (PDL) “Aspetto fondamentale” continua Fornaciari “da sottolineare è la disponibilità da parte dei volontari dell’associazione “Inachis” a svolgere detti lavori di manutenzione in forma totalmente gratuita. Dalla scorsa estate in poi l’associazione ha avuto diversi colloqui con l’Assessore Porrini prima, con l’Assessore De Vincentiis poi, senza ricevere alcuna apertura e accogliendo la proposta con sufficienza.
L’associazione chiede semplicemente, una volta effettuati gratuitamente i lavori di manutenzione, di poter organizzare escursioni nella zona per far conoscere ai turisti le specificità e la bellezza delle nostre colline e del centro storico di Montepagano.
L’amministrazione adotti subito quindi gli atti amministrativi necessari al fine di rilanciare l’area e di conseguenza per cogliere l’opportunità di risparmiare diverse migliaia di euro per i lavori avvalendosi della collaborazione e della passione per la natura dei volontari”.
“Si rischia con questo atteggiamento” conclude Fornaciari “di perdere un’occasione irripetibile: risparmiare Euro 300.000 previsti nel “Programma triennale delle opere pubbliche 2010/2012 per la Manutenzione straordinaria degli antichi percorsi” o quantomeno ridurre notevolmente il costo dell’intervento con il lavoro gratuito dei volontari e favorire il rilancio dell’area senza gravare ulteriormente sulle casse comunali abbondantemente dilaniate dagli sperperi e dalla mala-amministrazione del centrosinistra rosetano”.
Con la presente si porgono distinti saluti.
Ufficio stampa
Giovane Italia (PDL)
Roseto degli Abruzzi
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